Banca Dati PROGETTI UE





 

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DETTAGLI PROGETTO  SAFENUT
(Num. AGRI-2006-0401)


DATI PROGETTO

Num. Contratto:
AGRI-2006-0401

Coordinatore: ENEA (Italia)

Responsabile ENEA: BACCHETTA LORETTA - SSPT-AGROS-BIOEC (CASACCIA)

Ruolo ENEA: COORD

Sito Web: Sito WEB non disponibile

Programma Quadro: Other programmes

Programma UE: AGRI GEN RES - Conservazione, caratterizzazione, raccolta e utilizzazione delle risorse genetiche in agricoltura

Area Tematica:

Tipo Progetto: N/A - Non applicabile

Descrizione:

N/D


Attività svolta da ENEA:

L'ENEA coordina le attività del progetto che riguardano il recupero, l'identificazione e la gestione delle risorse genetiche tradizionali del corylus avellana e del prunus dulci. Si tratta di due preziose piante, il nocciolo e il mandorlo, su cui si è concentrato il progetto ‘Safenut’, finanziato con 1.120 milioni di euro dall’Unione Europea, che per tre anni vedrà il coinvolgimento di sei paesi, Grecia, Spagna, Francia, Slovenia e Portogallo, coordinati dall’Italia attraverso l’ENEA. Sono tre le peculiarità di questa iniziativa: la valorizzazione delle caratteristiche nutrizionali e nutraceutiche delle nocciole e delle mandorle, ma anche del ruolo di Regioni, imprese locali del settore alimentare e dolciario e associazioni dei consumatori; sarà determinante anche l’analisi degli aspetti economici e socio-culturali correlati ad una produzione sostenibile e al recupero delle memoria storica. Si tratta di un progetto che rientra nell’ambito della salvaguardia delle biodiversità, da cui si attendono risultati importanti. Innanzitutto un ampliamento delle conoscenze sulla diversità di nocciolo presente sia in Italia e quindi in Europa, che in paesi extra UE; non è un caso che il coordinamento di Safenut sia stato affidato proprio all’Italia (secondo produttore mondiale dopo la Turchia) dove il nocciolo è coltivato in modo intensivo in alcune zone ben determinate, ognuna con una varietà ben determinata. In Piemonte, nelle Langhe, c’è la Tonda Gentile delle Langhe; nel Lazio, in provincia di Viterbo la Tonda Gentile Romana; in Campania, la Tonda di Giffoni, Camponica, Mortadella e S. Giovanni. Il progetto prevede poi: di recuperare ‘ecotipi’ tradizionali e di antiche varietà, con le relative conoscenze su pratiche colturali e usi tradizionali; di approfondire la caratterizzazione morfologica, chimica e molecolare delle accessioni, con particolare riferimento agli aspetti nutraceutici dei frutti; di realizzare una core collection rappresentativa delle variabilità inter varietale del germoplasma. Tutto questo materiale servirà poi a realizzare un Atlante delle risorse genetiche di nocciolo e mandorlo collegato con i database europei di Fao-Ipgri e Prunus database.


Note: