3. La partecipazione dell'ENEA a Eurofusion
La collaborazione europea sulla fusione nucleare risale agli anni '70 con la costruzione del JET (Joint European Thorus). Nel 1999 è stato creato l'European Fusion Development Agreement (EFDA), sostituito nel 2014 da EUROfusion sotto l'egida della Commissione Europea. EUROfusion rappresenta oggi uno dei principali protagonisti globali nella ricerca sulla fusione nucleare.
Dopo una prima fase di attività di EUROfusion nel corso del programma quadro Horizon 2020, nel 2021 è stato sottoscritto il Grant Agreement (n. 101052200) di Horizon Europe relativo alle attività con arco temporale fino al 2027, salvo atti aggiuntivi successivi.
EUROfusion è incaricato dell’attuazione della Roadmap europea sulla fusione; in particolare, l’attività di ricerca del Consorzio è orientata alla prosecuzione delle attività del progetto ITER (International Thermonuclear Experimental Reactor), alla gestione delle ultime fasi dell’operazione di JET e al supporto alla realizzazione del reattore dimostrativo DEMO (Demonstration Fusion Power Reactor), previsto intorno al 2050. Il consorzio gestisce anche altri dispositivi di fusione nucleare in Europa, tra cui tokamak (come ASDEX Upgrade in Germania) e stellarator (come Wendelstein 7-X in Germania).
Le ricerche condotte da EUROfusion hanno generato tecnologie applicabili in altri settori, come la medicina, le scienze dei materiali e l'astrofisica. Inoltre, il consorzio contribuisce all'integrazione europea attraverso una rete dinamica che coinvolge scienza, ingegneria e industria.
EUROfusion si configura come un paradigma unico di integrazione scientifica e tecnologica in Europa per realizzare il sogno della fusione nucleare come fonte energetica sostenibile.
Fanno parte del consorzio organizzazioni provenienti da 25 Stati membri, oltre a Norvegia, Regno Unito, Svizzera e Ucraina, coordinate dal Max-Planck Institute für Plasmaphysik.
Partecipano alle attività di ricerca del Consorzio EUROfusion anche ‘affilitated entities’ collegate a un ‘Programme Manager’ che coordina le attività delle organizzazioni del proprio Paese.
Per l'Italia, è stata designata l'ENEA al ruolo di 'Programme Manager', che coordina i seguenti 21 partner:
- ANN, Ansaldo Nucleare S.p.a.
- CINECA Consorzio
- CNR, Consiglio Nazionale delle Ricerche
- Consorzio Create
- Consorzio DTT
- Consorzio RFX
- ENI Corporate
- INFN, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare
- LT Calcoli
- Politecnico di Milano
- Politecnico di Torino
- RINA Consulting
- Università della Tuscia
- Università di Cagliari
- Università di Catania
- Università Milano Bicocca
- Università di Palermo
- Università di Pisa
- Università La Sapienza
- Università Roma Tre
- Università Tor Vergata
Per il 2025, il bilancio del Grant Agreement assegna complessivamente ai partecipanti italiani un contributo complessivo massimo di 26 Meuro circa, di cui 6.5 Meuro circa previsti per le attività dell’ENEA.