La partecipazione ai Programmi Quadro europei (2021-2027) richiede all’ENEA un investimento rilevante in termini di tempo e risorse. Gran parte di questo sforzo si concentra nella fase pre-valutativa, configurandosi come un costo a fondo perduto, in quanto generalmente non rendicontabile.

In questo contesto si può quindi parlare di "costo-opportunità", ovvero di un costo che rientra nella sfera della valutazione economica e decisionale. In altre parole, la scelta di partecipare a un bando europeo deve prendere in considerazione il valore della migliore alternativa scientifica o economica a cui si rinuncia per dedicare tempo e risorse umane alla scrittura di una proposta (la quale comporta sempre un margine di rischio di insuccesso). D’altro canto, è necessario tenere presente che le call competitive (nazionali, europee o internazionali) sono fondamentali per l'ENEA: esse, infatti, ne qualificano l'autorevolezza scientifica e contribuiscono al bilancio dell'ente. Come è noto, l'ENEA vede coperta solo una parte dei propri costi tramite il Contributo Ordinario dello Stato (COS), pari mediamente a circa il 50% nell'ultimo quinquennio.

Se da un lato è necessario tenere presente che ogni progetto presentato deve mirare a massimizzare il rapporto benefici/costi per l’ENEA, dall’altro la mancata candidatura del cospicuo numero di progetti che l’Ente sarebbe in grado di proporre nell’ambito dei programmi di finanziamento comunitari rappresenta una rinuncia importante. Tali finanziamenti, infatti, permetterebbero in futuro di integrare, talvolta anche in modo consistente, le scarse risorse su cui oggi l’ENEA può contare per portare avanti le proprie attività di ricerca.

Per tale motivo, a cinque anni dall’inizio dell’ultima programmazione (a partire dal 2020), è stato avviato un attento monitoraggio sulla capacità di ENEA di ottenere finanziamenti tramite call competitive. Tale analisi tiene in considerazione il tasso di successo risultante dalla partecipazione ai bandi, con analisi di tipo won/lost e sensitivity analysis mirate a ricavare importanti indicazioni sugli elementi su cui focalizzare gli sforzi in ottica di sottomissione dei progetti.

Parallelamente, è stato avviato lo sviluppo sperimentale di un sistema di analisi semantica e linguistica basato sui testi (abstract) dei progetti presentati nella memoria storica dell’Ente (FP7, Horizon 2020, Horizon Europe, Euratom). L’obiettivo è fornire ai ricercatori uno strumento agile per verificare la bontà e l’allineamento delle proposte, disponendo così di modelli utili a ottimizzarne l'impostazione prima di investire centinaia di ore di lavoro nella loro preparazione.